Un’altra straordinaria giornata di mobilitazione notav. Una nuova prova di maturità per un movimento che non accetta di essere messo in un angolo neanche dal super-procuratore baciamo-le-mani Giancarlo Caselli e risponde -come sempre- con serenità e a testa alta. 10.000 persone hanno attraversato oggi la città di Torino nell’unica nevicata dell’anno sul capoluogo piemontese.Tante le persone scese dalla valle e tanti i torinesi che hanno sentito la necessità di portare la loro solidarietà personale o di gruppo ai compagni arrestati* per la loro generosità nella lotta. Fitte delegazioni da Milano, Genova, Bologna, Livorno, Cremona e altre città del nord Italia.Articolata e varia la protesta che prende le forme della creatività personale nella costruzione di striscioni e cartelloni auto-costruiti per ricordare il compagno più caro, l’arrestato del paese, l’ex compagno di banco o il barbiere che terrà aperto il negozio nonostante sia rinchiuso in una cella (miracoli della contro-cooperazione valsusina!).
Il governo costretto alla marcia indietro anche dall'impegno di Raed Arafat (nella foto), il medico palestinese che ha fondato il Servizio pubblico di Pronto soccorso rumeno
Se Raed Arafat è sempre stato popolare fra i romeni è perché essi si sentono vicini a questo palestinese originario della Siria, che ha fondato il Servizio mobile di soccorso, rianimazione ed estrazione di persone incidentate (Smurd).
Nato a Damasco nel 1964, Raed ha scoperto a 14 anni una passione per il pronto soccorso. Al liceo ha creato la prima équipe con alcuni compagni di scuola. La medicina, all'inizio una semplice passione, sarebbe ben presto diventata una professione. Suo padre voleva che facesse il Politecnico, ma Raed aveva deciso di "diventare medico o spazzino".A 16 anni è arrivato in Romania, perché "era il paese che ha risposto più rapidamente alla mia domanda di ammissione all'università [il governo comunista di Nicolae Ceauşescu aveva organizzato un sistema che permetteva ai cittadini dei paesi arabi di studiare in Romania]. "Più tardi ho scoperto che ero stato ammesso anche in Grecia e negli Stati Uniti, ma i miei genitori non mi hanno parlato della proposta americana per paura che non tornassi più". Nel 1989, dopo aver ottenuto la sua laurea, Raed ha avuto la possibilità di andare in Francia. Ma a causa della rivoluzione scoppiata in Romania, il rilascio dei visti si è bloccato e Raed è rimasto a Bucarest.
"Il Parlamento siciliano e' lo specchio fedele di una societa' e di una classe dirigente profondamente inquinata, soprattutto ai piani alti, dalle collusioni con il sistema mafioso. Purtroppo non e' una novita' ne' una sorpresa". Lo ha affermato, senza usare mezzi termini, il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, a margine di un convegno di Idv su "Il nuovo potere: mafiosi e corrotti, in corso a Marsala, rispondendo alla domanda su collusioni tra le organizzazioni mafiose e gli ambienti politici dell'isola, l'Assemblea regionale siciliana conta ben 27 su 90 deputati indagati.
Ringrazio Paese Sera per avermi dato l’opportunità di assistere all’anteprima di Acab, un film atteso, di cui si parla e che ha già scatenato numerose discussioni sui blog della rete; anche il libro di Bonini che l’ha ispirato aveva diviso il fronte dei lettori, oggi però con l’evento cinematografico tutto viene amplificato. La valutazione di un film subisce inevitabilmente l’influenza emotiva dello spettatore e nel mio caso le sollecitazioni sono state tante, e diverse: quelle di un cittadino che vive le contraddizioni sociali e le difficoltà quotidiane raccontate nel film; quelle di un padre che potrebbe avere analoghe difficoltà nel rapporto con il figlio adolescente; quelle di una separazione con affidamento da far conciliare con i problemi lavorativi e quelle di un lavoratore di polizia che indossa la stessa divisa dei protagonisti del film.
FLASH -TERREMOTI: SCOSSA 5.4, EPICENTRO IN PROVINCIA DI PARMA- FLASH** =
(Asc/Opr/Adnkronos) 27-GEN-12 16:14
NNNN RPT) TERREMOTI. INGV SU TWITTER: MAGNITUDO 5.4 PROVINCIA PARMA PROFONDITÀ DI 60,8 CHILOMETRI. Roma, 27 gen. - "Ml:5.4 2012-01-27 14:53:13 UTC Lat=44.48 Lon=10.03 Prof=60.8Km Prov=PARMA". Con questo 'tweet' l'Ingv dal suo account Twitter (@INGVterremoti) comunica l'ultima scossa che ha colpito il nord Italia. La scossa e' avvenuta alle 14:53 ora di Greenwich, le 15 e 53 in Italia, con magnitudo 5.4 Richter e a una profondita' di 60,8 chilometri, al confine tra la provincia di Parma e quella di Modena.
Ne abbiamo viste, lette e sentite tante su questo Movimento dei Forconi che abbiamo voluto incontrare Mariano Ferro per fargli qualche domanda. Scusate la qualità del video e dell'audio ma abbiamo fatto tutto in fretta per fare arrivare questo video il prima possibile. Prossimamente anche parti singole di questo video. In qualità migliore.E scusate soprattutto quel pappagallino che non dorme mai.
Praticamente non ne ha parlato nessuno. Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA
Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.
Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa.
Il Forum dei movimenti per l'acqua pubblica aderisce alla fermata generale promossa dall'Usb il 27 gennaio prossimo
Il Governo Monti attacca con liberalizzazioni e privatizzazioni beni comuni e servizi pubblici. Fra questi anche l'acqua, nonostante 27 milioni di italiani abbiano votato a favore della sua pubblicizzazione nel Referendum del giugno scorso. Questi temi, che colpiscono pesantemente i lavoratori anche in quanto cittadini utenti, sono al centro dello sciopero generale di 24 ore che Usb e altri sindacati conflittuali ed indipendenti hanno indetto per tutte le categorie pubbliche e private il 27 gennaio. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua aderisce allo Sciopero Generale ed alla manifestazione che nella stessa giornata si terrà a Roma. Questo il testo del Forum: “Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua parteciperà allo sciopero generale indetto dai sindacati di base (Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas, Usi) contro il governo Monti e le sue politiche di liberalizzazione a tutela del grande capitale bancario, finanziario ed economico. Inoltre l'esplicito richiamo alla difesa dei beni comuni, dell'acqua e dell'esito referendario costituiscono elementi fondamentali della scelta del Forum a partecipare alla manifestazioni di piazza che sono state indette.
I numeri dell'Istituto di via Nazionale sulla povertà delle famiglie e la concentrazione della ricchezza sono inequivocabili. Come quelli presentati dall'Ocse. Ma Monti, il suo governo e la sua maggioranza, non li vedono
Salvatore Cannavò
Avevamo capito che il governo Monti fosse un governo “tecnico”. Cosa c’è di più tecnico degli studi della Banca d’Italia per farsi un’idea del paese e delle ricette economiche più giuste ed efficaci allo stesso tempo? E invece, a giudicare dalle reiterate manovre – prima casa, pensioni, liberalizzazioni limitate ai ceti medi, mercato del lavoro – sembra che quelle cifre e quegli studi i ministri e le ministre dell’autorevole professore nemmeno le leggano. Eppure quelle cifre sono impietose.
Dice la Banca d’Italia nel suo rapporto sui Bilanci delle famiglie italiane che “nel 2010 il reddito familiare medio annuo, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese. Il reddito equivalente, una misura che tiene conto della dimensione e della composizione del nucleo familiare, si è attestato sui 18.914 mila euro per individuo, un valore inferiore, in termini reali, dello 0,6 per cento a quello osservato con l’indagine sul 2008“. Quindi, in soli due anni le famiglie italiane sono diventate un po’ più povere.